mercoledì 15 dicembre 2021

Rendimenti affitti in Italia

Pubblicata da Idealista la lista dei rendimenti per immobili residenziali, commerciali, uffici e box in tutta Italia.
Il paragone con il BTP a 10 anni non è troppo adeguato viste le diversità di rischio per il mancato pagamento, eventuali danni e la non continuità del reddito generato (soprattutto nelle città di periferia, in caso di disdetta non è semplice trovare un inquilino che subentri dal primo giorno di disponibilità).
Peraltro, le percentuali riportate tengono unicamente in considerazione il valore dell'immobile, e non il costo complessivo necessario per l'acquisto (e.g. spese notarili, imposte di registro/iva, agenzie immobiliari, perizie). Resta comunque una panoramica significativa, in un momento in cui la caccia ai rendimenti si fa sempre più intensa.

Ricordo inoltre la differenza di trattamento fiscale, e la maggiore liquidità di un BTP, che potrebbe permettere la realizzazione di plusvalenze prima della scadenza.



 

Articolo completo: 
https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2021/10/14/156069-investimenti-immobiliari-rendimenti-record-nel-residenziale-8-1-nel-terzo

mercoledì 3 novembre 2021

Fondo Pensione o TFR?

Lasciare il TFR in azienda o prediligere un fondo pensione? La stragrande maggioranza dei consulenti finanziari propone fondi pensione come fossero quasi una soluzione obbligatoria, senza rivali.
Vediamo però nel dettaglio i pro e contro rispetto al TFR.

  • Il TFR in azienda si rivaluta ogni anno dell'1,5%+una percentuale (anche negativa) all'inflazione;
  • Il Fondo Pensione si rivaluta in base ai risultati del fondo, quindi può anche avere risultati negativi.
Senza pronunciarmi sui rendimenti, dal punto di vista del rischio il TFR risulta più sicuro.

  • Il TFR è tassato al 17% (al momento del licenziamento) o mediamente il 30% in caso di anticipi;
  • Il Fondo Pensione è tassato dal 9% al 15% (al momento del pensionamento) o il 23% in caso di anticipi; inoltre, nonostante siano spesso previsti costi di ingresso/gestione, i depositi sul fondo pensione sono deducibili per il 19%, fino a un massimo di 5.164,57€.
Dal punto di vista della tassazione, il Fondo Pensione è più conveniente, almeno per il momento.

  • In caso di licenziamento o pensionamento, il TFR è subito utilizzabile;
  • Il Fondo Pensione è riscattabile solo in minima parte fino al momento della pensione, generalmente sotto forma di rendita e non in un'intera soluzione.
Dal punto di vista della flessibilità, il TFR è meno complesso. 

  • Il TFR è pignorabile fino al 20%;
  • Il Fondo Pensione non è pignorabile. Offre inoltre garanzie aggiuntive caso morte/disabilità permanente.
Dal punto di vista della responsabilità civile, è più sicuro il Fondo Pensione.

Per quanto mi riguarda, avendo da sempre ricercato una carriera internazionale, che richiede quindi grande flessibilità in termini di lavoro e frequenti cambi di regime fiscale, quando ero dipendente in Italia ho sempre preferito lasciare il TFR in azienda.
Riconosco però che, come soluzione continuativa e previdenziale, sia senza dubbio conveniente - almeno fino alla concorrenza del limite di deducibilità, in modo da sfruttare al massimo l'incentivo fiscale. Mi raccomando però: non tutti i Fondi Pensione sono uguali, scegliete con cura quello più adatto alle vostre esigenze.

martedì 2 novembre 2021

Criptovaluta Squid: Ennesima Truffa

Sembra che la neonata criptovaluta "Squid",  ispirata alla fortunata serie Netflix, sia una truffa. 

Da un valore di circa 2.861 dollari, il valore della criptovaluta è sceso a 0,003 dollari nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre: a quanto pare, i truffatori hanno fatto scomparire circa tre milioni di dollari, chiudendo il sito squidgame.cash da dove era possibile acquistare la valuta.

Eventi come questo sottolineano il grosso rischio che si ha quando si investe in criptovalute, poiché, sebbene i rendimenti siano senza dubbio molto attrattivi, va ricordato che il sottostante è poco tangibile, al contrario di quando si investe in aziende o prestiti collegati all'economia reale. A questo rischio, si aggiunge inoltre l'affidabilità del sito dove si possono acquisire, che difficilmente avrà sistemi di sicurezza e garanzia paragonabili a quelli delle banche più blasonate.

lunedì 25 ottobre 2021

Acquisto di Azioni - Costi Previsti

Quali costi si sostengono in una compravendita azionaria?

Il prezzo di acquisto dell'azione non è l'unico costo cui fare attenzione, e ne esistono molti altri che sono più o meno trasparenti.

Per prima cosa, la commissione sull'acquisto. Il gestore del vostro deposito titoli applica probabilmente una percentuale sullo stesso, con costi minimi e massimi che possono arrivare anche fino a 50€ ad operazione (da raddoppiare quindi in caso di compravendita).

In seconda battuta, molto più nascosto, è il prezzo pagato indirettamente a seconda della liquidità del titolo, dato dalla differenza tra denaro e lettera, ossia prezzo di vendita e acquisto. Se ci fate caso, azioni di aziende più mature hanno differenze di pochi centesimi a scambio, ma in quelle più piccole e meno scambiate la forchetta si fa sempre più ampia, comportando perdite che potrebbero verosimilmente arrivare a rappresentare fino al 5% del valore.

Oltre a questo, sono sempre da considerare le imposte, e quindi

- bollo sul deposito titoli (0,20% delle giacenze totali)
- tobin tax per acquisto titoli a capitalizzazione superiore a 500M€ (0,10%)
- eventuale plusvalenza (26%, soggetta a compensazione con minusvalenze)
- eventuali dividendi (26%)

Operare in borsa con poco capitale (es. 500€) risulta quindi generalmente poco indicato in quanto i costi associati alle operazioni andrebbero a impattare molto negativamente sul ritorno sull'investimento, e si avrebbero soddisfazioni solo in caso di ampi, prolungati rialzi.